Archivio Mensile: maggio 2008

Nuovi treni per la ferrovia della Val Pusteria

Nuovi binari, nuovi treni, nuove stazioni, nuovo orario: si lavora per il grande ammodernamento della linea ferroviaria della val Pusteria e già a fine anno si vedranno i primi risultati. Il modello da imitare è la ferrovia della Val Venosta che collega Merano a Malles, riattivata ormai tre anni fa: il successo tra gli abitanti della valle ed in particolare i pendolari e tra i visitatori è stato talmente grande che subito orari e treni sono stati aumentati. Adesso toccherà alla Val Pusteria che, a differenza della Venosta, dispone di una linea elettrificata e collegata alla rete ferroviaria austriaca. Gli investimenti riguardano sia treni sia infrastrutture: insieme a RFI (Rete ferroviaria italiana) si investiranno 40 milioni € nei punti di incrocio, in un moderno sistema di controllo del traffico su rotaia e in nuovi sistemi di informazione degli utenti, come ha spiegato l’assessore ai trasporti Tomas Widmann a Brunico. Inoltre, 12 milioni di euro saranno destinati al risanamento delle stazioni e 60 milioni nell’acquisto di nuovi convogli del tipo Flirt (prodotti dalla svizzera Stadler e molto simili ai treni diesel usati in Val Venosta, ma a differenza di questi a trazione elettrica). Già in agosto sono fissate le prime corse di prova dei nuovi treni, tra settembre e gennaio 2009 saranno consegnati quattro treni a quattro vetture e altrettanti a sei. Dopo la conclusione della prima fase, entro dicembre 2009 dovranno essere ultimati tutti i lavori preparatori per consentire le corse dirette ogni ora dalla Pusteria a Bolzano. Entro dicembre 2010 invece si lavorerà per stabilizzare il nuovo regime e aumentare la flessibilità dell’orario ferroviario, nonché nell’attivazione di nuove fermate a Versciaco, a Brunico ospedale, a Chienes, e nel comune di Naz Sciaves nei pressi di Aica.

San Vigilio di Marebbe interessata al servizio Citybus

Son già dieci i comuni della Provincia di Bolzano che dispongono del citybus, un pulmino adatto al trasporto passeggeri nei piccoli centri. Dopo il precursore Bressanone, il servizio è oggi diffuso in molti piccoli centri di vallata, da Appiano sulla strada del Vino fino in Val Venosta. Il successo è riscontrabile in maniera generalizzata, con particolare riferimento agli utenti della terza età. Non può quindi che rallegrare l’interesse crescente dimostrato dai Comuni verso il citybus, l’ultimo dei quali San Vigilio di Marebbe, sostiene l’assessore provinciale alla mobilità: “Analizzeremo le esigenze del Comune della Val Badia per capire fino a che punto e con quali modalità potrebbe avere successo l’introduzione del servizio di citybus”. In tal senso sarà ovviamente importante la collaborazione con l’ente municipale, “perchè il sindaco e gli amministraotri locali sono quelli che meglio conoscono le esigenze dei loro cittadini”.